Il gioco dell’oca ambientale

 

Sulla Terra in punta di piedi…

I.T.I.S. "Q. Sella" 2006-2007

Classi 4A e 5A LT Ambiente

2 giocatori
Un dado
2 segnalini


SCOPO DEL GIOCO

Lo scopo finale è arrivare esattamente alla casella 32.
Il giocatore che arriva alla casella 32 per primo vince, ponendo fine alla partita.

COME SI GIOCA

All’inizio i due giocatori prendono un segnalino ciascuno.
A turno, ogni giocatore tira il dado e avanza di tante caselle quanti i numeri indicati da esso.
Il giocatore si fermerà nelle caselle transitabili del percorso oppure seguirà attentamente le istruzioni relative alle caselle per le quali sono previste situazioni particolari.
Chi fa 2 al primo tiro va direttamente alla casella 18.

Le caselle

CASELLA 2: HAI DEPOSITATO NEL CONTENITORE DEL VETRO UNA BOTTIGLIA MA … CON IL TAPPO!
CASELLA 3 : HAI CHIUSO IL RUBINETTO DELL’ACQUA MENTRE TI LAVAVI I DENTI
CASELLA 5: HAI BUTTATO A TERRA UNA GOMMA DA MASTICARE… LO SAI CHE RESTERA’ NELL’AMBIENTE PER 5 ANNI!
CASELLA 7 : HAI ACQUISTATO UN PRODOTTO CON MARCHIO ECOLABEL
CASELLA 9: TUO FRATELLO HA RICEVUTO PER IL SUO COMPLEANNO UN NUOVO PC
CASELLA 10: LA TUA FAMIGLIA HA RINUNCIATO ALL’USO DELL’AUTO PER UN GIORNO, CONTRIBUENDO A RIDURRE L’INQUINAMENTO.
CASELLA 11: HAI FATTO LA SPESA E HAI ACQUISTATO PRODOTTI CON IMBALLAGGI INGOMBRANTI!
CASELLA 12: HAI VERIFICATO CHE IN CASA NON CI FOSSERO LUCI ACCESE INUTILMANTE
CASELLA 13: HAI DATO AL TUO GATTO GLI AVANZI E NON IL CIBO PER ANIMALI IN SCATOLETTE.
CASELLA 14: DOPO LA LEZIONE DI EDUCAZIONE MOTORIA HAI SCELTO DI FARE IL BAGNO E NON LA DOCCIA
CASELLA 16: LEGGERA MA INGOMBRANTE QUESTA BOTTIGLIA DI PLASTICA DEVE ESSERE SCHIACCIATA PRIMA DI INTRODURLA NEGLI APPOSITI CONTENITORI
CASELLA 17: HAI ABBANDONATO UNA BOTTIGLIA DI VETRO SU DI UN PRATO
CASELLA 19: SI E’ VERIFICATO UN DISASTRO ECOLOGICO…
CASELLA 20 : HAI ACQUISTATO LAMPADINE DI CLASSE A
CASELLA 22 : TUA MAMMA HA MESSO IN FUNZIONE LA LAVATRICE ANCHE SE IL CARICO NON ERA COMPLETO…
CASELLA 23 : HAI SPESO PARTE DEI TUOI RISPARMI PER ISCRIVERTI AL W.W.F.
CASELLA 26: HAI USATO LA CARTA CON PARSIMONIA, PREFERENDO QUELLA RICICLATA
CASELLA 29 : AIUTO! TI SEI IMBATTUTO IN UN RIFIUTO TOSSICO
CASELLA 31: SEI IN CENTRO CITTA’ NELL’ORA DI PUNTA

 

CASELLA 2: HAI DEPOSITATO NEL CONTENITORE DEL VETRO UNA BOTTIGLIA MA … CON IL TAPPO!
RESTA FERMO UN GIRO.

Il vetro rappresenta l’ 8% dei RSU totali ( circa 35 Kg/anno per abitante).
Il vetro, raccolto presso le campane, viene trasferito da un camion che svuota la campana, tramite un braccio meccanico, in un centro di recupero, dove viene depurato da elementi estranei. Segue la frantumazione in impianti che devono operare senza produrre eccessive quantità di polvere di vetro.. Il materiale viene poi trattato con elettrocalamite o magneti e, tramite aspirazione, è ancora ulteriormente selezionato da macchine automatiche. Il procedimento si conclude con una cernita manuale. Ridotto in piccole pezzature (rottame di vetro), è portato in vetreria dove viene fuso e riutilizzato per fabbricare nuovi contenitori, usati per confezionare i più svariati prodotti.

Un po’ d’attenzione e … fuori gli intrusi.
Nella campana metti solo il vetro.

Facciamo attenzione a eliminare tappi, coperchi e altre parti in metallo, e evitiamo di gettare nelle campane piatti, tazze e altri oggetti in ceramica o in plastica. Le campane non sono contenitori per rifiuti; gettando altri materiali si provocano danni e difficoltà a tutta la successiva fase di recupero e riciclaggio.

CASELLA 3 : HAI CHIUSO IL RUBINETTO DELL’ACQUA MENTRE TI LAVAVI I DENTI (ricorda che da un rubinetto aperto escono 12 litri di acqua ogni minuto!).
VAI AVANTI DI UNA CASELLA.

Le risorse di acqua potabile.
Quanta acqua potabile sprechiamo!

Negli ultimi anni, più di un miliardo di persone, soprattutto abitanti delle regioni più calde del pianeta, hanno sofferto la sete. Ma anche nei paesi più industrializzati, in cui la maggior parte delle persone vive in grandi città, si sono verificate notevoli difficoltà nell’approvvigionamento di acqua potabile. Infatti, da una parte i consumi sono in continua crescita, dall’altra le risorse naturali, soprattutto quelle delle falde sotterranee, rischiano di esaurirsi o di essere pericolosamente inquinate dai rifiuti scaricati in quantità crescente.

Parte dell’acqua potabile viene purtroppo sprecata: il 30% di quella circolante negli acquedotti si perde attraverso buchi e giunti vecchi delle condutture e gran parte di quella che giunge alle nostre abitazioni viene usata per il lavaggio delle automobili, per innaffiare i giardini, per i servizi igienici. Occorre abituarci a non lasciare scorrere l’acqua mentre si lavano i denti o si taglia la barba; occorre lavare le verdure in una bacinella invece che in acqua corrente; occorre capire che “ La vita sulla Terra è nata nell’acqua e essa è l’elemento essenziale affinché la vita possa continuare a esistere sul nostro pianeta”.

CASELLA 5: HAI BUTTATO A TERRA UNA GOMMA DA MASTICARE… LO SAI CHE RESTERA’ NELL’AMBIENTE PER 5 ANNI!
RESTA FERMO 1 GIRO.

Il nostro pianeta è costituito da materia diversa disposta a strati. Lo strato più esterno è chiamato crosta terrestre o litosfera (sfera di pietra). Infatti, tutti gli elementi chimici naturali sono uniti in vario modo a formare i componenti solidi della litosfera, ossia i minerali e le rocce. La risorsa più importante per la vita dell’uomo e di tutti gli organismi viventi è la parte più superficiale della litosfera, che in termini scientifici si definisce suolo: un insieme di frammenti di roccia, di resti di animali e di piante, di acqua e di aria, formatosi per azione del sole, del vento, delle piogge e nell’interazione con gli esseri viventi. La vegetazione, invece, ha un effetto protettivo sul suolo e batteri, vermi, insetti e funghi che vivono nel suo strato superficiale contribuiscono a farvi circolare l’aria e lo arricchiscono ulteriormente di sostanze organiche. Si forma così lo strato di humus che garantisce la fertilità del terreno e ne permette lo sfruttamento nella produzione alimentare.
Il suolo pertanto è un bene comune di tutta l’umanità, consente la vita dei vegetali, degli animali e dell’uomo sulla superficie della Terra.

Sono le attività umane che causano il degrado del suolo. Che cosa si sta facendo e che cosa si può fare.

La Terra su cui camminiamo non è inerte ma conserva al suo interno, oltre alla materia inorganica, una gran quantità di organismi viventi.
Il suolo, però, che per migliaia di anni ha mantenuto le sue caratteristiche costanti, oggi viene “aggredito” dalle attività umane. Lo sforzo deve essere quello, in “grande” da parte dei governi e in “piccolo” da parte nostra, di preservare la risorsa “suolo”. Pertanto, quando un singolo individuo getta o scarica direttamente sul terreno rifiuti di cui intende sbarazzarsi, crea una fonte di inquinamento e di alterazione talvolta particolarmente pericolosa.

CASELLA 7 : HAI ACQUISTATO UN PRODOTTO CON MARCHIO ECOLABEL : UN MARCHIO DI QUALITÀ CHE SEGNALA I PRODOTTI EUROPEI DI USO COMUNE PIÙ ECO-COMPATIBILI.
VAI AVANTI DI UNA CASELLA.

L’Unione Europea ha creato ECOLABEL, un marchio di qualità che segnala i prodotti di uso comune più eco-compatibili, aiutando i consumatori ad acquistare prodotti rispettosi dell’ambiente. L’ottenimento del marchio costituisce attestato di eccellenza che viene rilasciato solo a quei prodotti che hanno un ridotto impatto ambientale. I criteri sono periodicamente sottoposti a revisione e resi più restrittivi in modo da favorire il continuo miglioramento della qualità ambientale dei prodotti. Attualmente possono richiedere Ecolabel 23 gruppi di prodotti tra cui calzature, materassi, detersivi,lavatrici e lavastoviglie,ecc.

CASELLA 9: TUO FRATELLO HA RICEVUTO PER IL SUO COMPLEANNO UN NUOVO PC. LO HAI ACCOMPAGNATO ALL’ECOCENTRO PIU’ VICINO DOVE RITIRANO I RIFIUTI INGOMBRANTI.
VAI AVANTI DI UNA CASELLA.


I rifiuti ingombranti.

Ogni anno noi della classe “usa e getta” buttiamo via milioni di scrivanie, sedie, tavoli, armadietti, frigoriferi, condizionatori d’aria, lavatrici, asciugatrici, computer, telefoni, segreterie telefoniche, materassi, ecc.
L’Europa soffoca sotto una montagna di elettrodomestici vecchi!
Soprattutto la quantità di spazzatura elettronica sta aumentando a ritmi vertiginosi! Si buttano computer guasti ma anche solo obsoleti, cioè antiquati anche se perfettamente funzionanti. Il fatto è che fino a oggi sono stati per lo più costruiti senza considerare a fondo il problema della loro eliminazione: non sono fatti per essere smontati e eventualmente recuperati.

67% di elementi ferrosi
9,5% di materiale di vario tipo per l’imballaggio
8% di plastiche varie
6,8% di tubi catodici
3,3% di metalli pregiati
2,6% di componenti riutilizzabili
1,8% di alluminio
0,5% di metalli non ferrosi
0,5% di rifiuti pericolosi

CASELLA 10: LA TUA FAMIGLIA HA RINUNCIATO ALL’USO DELL’AUTO PER UN GIORNO, CONTRIBUENDO A RIDURRE L’INQUINAMENTO.
OTTIENI UN BONUS PER NON TORNARE AL VIA SE TI IMBATTI IN UN RIFIUTO TOSSICO O NEL DISASTRO ECOLOGICO.

Il Sindaco di una città può con ordinanza limitare la circolazione dei veicoli in centro abitato al fine di prevenire l’inquinamento e per tutelare il patrimonio artistico, ambientale e naturale che può subire danni a causa dell’inquinamento.

 

CASELLA 11: HAI FATTO LA SPESA E HAI ACQUISTATO PRODOTTI CON IMBALLAGGI INGOMBRANTI!
Lo sai che gli imballaggi costituiscono come volume il 60% dei rifiuti urbani?
STAI FERMO 1 GIRO.


Un certo tipo di rifiuti: gli imballaggi.

La definizione di imballaggio si attribuisce a tutti quei materiali di qualsiasi natura che devono essere usati per il contenimento, la manipolazione, la consegna, l’informazione nonché la distribuzione dei prodotti: ciò che di più certo li caratterizza è che dopo aver assolto la loro funzione esistono solo come “rifiuti”.
Hanno un brevissimo ciclo di vita, costituiscono quasi la metà del volume dei rifiuti solidi urbani, e il volume che finisce in discarica satura lo spazio disponibile in maniera selvaggia.
L’Italia risulta essere in Europa il paese con più elevato consumo pro capite di imballaggio; quasi il doppio della Germania.

Curiosità.


L’attrice Lily Tomlin:”L’altro giorno ho acquistato un cestino per la spazzatura e l’ho portato a casa in un sacchetto di carta; quando sono arrivata ho buttato il sacchetto di carta nel cestino della spazzatura”.

CASELLA 12: HAI VERIFICATO CHE IN CASA NON CI FOSSERO LUCI ACCESE INUTILMANTE. BRAVO!
VAI AVANTI DI 3 CASELLE.


L’energia elettrica.

L’elettricità è un’energia comoda, ma costosa e abbastanza inquinante.
Circa un secolo fa, l’Italia, povera di carbone, era all’avanguardia nello sfruttamento dell’energia idroelettrica: numerose dighe, nelle montagne dell’Italia del Nord, ma anche in Sardegna, permettevano di alimentare efficacemente, senza inquinare e senza alterare il paesaggio, attraverso le condotte forzate e sfruttando la caduta dell’acqua, centrali elettriche che fornivano energia a gran parte della popolazione.
Oggi la situazione è cambiata e l’Italia si trova nella necessità di acquistare energia da Paesi esteri per riuscire a colmarne la richiesta.

CASELLA 13: HAI DATO AL TUO GATTO GLI AVANZI E NON IL CIBO PER ANIMALI IN SCATOLETTE.
VAI AVANTI DI 2 CASELLE.

ACQUISTI ECOMPATIBILI: ALCUNI CONSIGLI

 
Invece di
 
Meglio

Borse di plastica
Borse di juta, cotone, rete
Contenitori di plastica monouso
Contenitori in vetro, meglio se a rendere
Detersivi in contenitori di plastica
Detersivi in polvere in cartoni
Cibi confezionati in involucri inutili che per la loro distruzione o riciclaggio divorano energia
Cibi venduti sfusi nelle quantità desiderate, in sacchetti di carta, imballaggio semplice, riutilizzabile e biodegradabile
Comperare scatolame di cibi per animali
Dare ai nostri amici animali gli avanzi
Pile “usa e getta”
Pile ricaricabili, senza mercurio
Apparecchi che funzionano solo a batteria
Apparecchi che funzionano sia a rete che a pile
Prodotti fatti per durare poco
Prodotti che durano
Carta non riciclata
Prodotti in carta riciclata

 

CASELLA 14: DOPO LA LEZIONE DI EDUCAZIONE MOTORIA HAI SCELTO DI FARE IL BAGNO E NON LA DOCCIA. LO SAI CHE HAI CONSUMATO CIRCA 100 LITRI DI ACQUA , MENTRE PER LA DOCCIA NE SONO SUFFICIENTI 60 ?
RESTA FERMO 2 GIRI.

Il consumo medio di acqua potabile al giorno per persona


 
CASELLA 16: LEGGERA MA INGOMBRANTE QUESTA BOTTIGLIA DI PLASTICA DEVE ESSERE SCHIACCIATA PRIMA DI INTRODURLA NEGLI APPOSITI CONTENITORI. TU L’HAI FATTO E TI SEI RICORDATO DI CHIUDERLA CON IL TAPPO.
VAI AVANTI DI 2 CASELLE.

Non molti sanno che esiste un metodo semplice, ma efficace di compattare le bottiglie di plastica, schiacciandole longitudinalmente. Invece, il sistema più diffuso, quello di schiacciare la bottiglia dall’alto verso il basso, riavvitandovi poi il tappo ( sistema utilizzato anche dai nuovi oggetti industriali, come quello della Meliconi ) è criticato da chi esegue il processo industrializzato di recupero delle bottiglie, perché le rende meno riconoscibili dai macchinari. In conclusione, la bottiglia andrebbe schiacciata nel senso della larghezza e non a partire dal tappo verso il fondo e poi si dovrebbe avvitare il tappo.

Ricordiamoci allora: “Bottiglia schiacciata, bottiglia fortunata!”.

CASELLA 17: HAI ABBANDONATO UNA BOTTIGLIA DI VETRO SU DI UN PRATO:
LO SAI CHE RESTERA’ NELL’AMBIENTE 4000 ANNI!
TORNA AL VIA!

CASELLA 19: SI E’ VERIFICATO UN DISASTRO ECOLOGICO…una vecchia petroliera si è inabissata disperdendo il carico di petrolio in mare… il petrolio in mare non evapora, impedisce la
ossigenazione delle acque e causa la morte degli organismi.
TORNA ALLA CASELLA 4.

Alcuni dati:
ogni anno su 3 miliardi di tonnellate di petrolio prodotto, 3 milioni e 300 mila finiscono in mare.
Il 12% per incidenti; il 33% nel lavaggio delle cisterne o nelle operazioni di scarico e carico; il resto durante l’estrazione. 900 mila tonnellate vanno a inquinare il Mediterraneo, un mare chiuso che ha i problemi più grossi di diluizione dell’inquinamento nero e di rigenerazione della vita. Il nostro mare rappresenta lo 0,7% dei mari del pianeta, ma è solcato ogni anno dal 20% dell’intero traffico di petroliere, che lasciano il 27% delle perdite di tutto il mondo.

 

Che cosa è possibile fare quando avviene un disastro?

Si interviene cercando di contenere con barriere di galleggianti le macchie e di aspirarle con imbarcazioni speciali. In caso di maltempo si punta allo spiaggiamento pilotato e alla raccolta del greggio con badili e ruspe; l’intervento con solventi chimici si è dimostrato più dannoso del petrolio. C’è infine la carta, finora mai giocata, dei batteri che si cibano di idrocarburi: in laboratorio ha funzionato. Intanto, però, il problema rimane.

CASELLA 20 : HAI ACQUISTATO LAMPADINE DI CLASSE A CHE RIDUCONO I CONSUMI DI ENERGIA ELETTRICA E LE EMISSIONI DI ANIDRIDE CARBONICA FACENDO RISPARMIARE IN BOLLETTA FINO ALL’ 80%.
HAI VINTO UN BONUS CHE TI CONSENTIRA’ DI NON TORNARE AL VIA SE TI IMBATTI NEL RIFIUTO TOSSICO.

CASELLA 22 : TUA MAMMA HA MESSO IN FUNZIONE LA LAVATRICE ANCHE SE IL CARICO NON ERA COMPLETO….SPRECANDO COSI’ ENERGIA ELETTRICA!
RESTA FERMO 1 GIRO.

CASELLA 23 : HAI SPESO PARTE DEI TUOI RISPARMI PER ISCRIVERTI AL W.W.F. UN’IMPORTANTE ASSOCIAZIONE AMBIENTALISTA CHE OGNI ANNO FINANZIA PROGETTI DI CONSERVAZIONE DELL’AMBIENTE IN 100 PAESI DEL MONDO.
VAI AVANTI DI DUE CASELLE.

La legge del 1986 che ha istituito il Ministero dell’Ambiente ha attribuito speciali diritti alle associazioni ambientaliste che operano sul piano nazionale o che sono presenti in almeno cinque Regioni. Tali associazioni sono individuate con decreto del Ministero dell’Ambiente e possono denunciare i fatti lesivi di beni ambientali di cui sono a conoscenza.

CASELLA 26: HAI USATO LA CARTA CON PARSIMONIA, PREFERENDO QUELLA RICICLATA E HAI PORTATO QUELLA USATA AI CENTRI DI RECUPERO.
VAI AVANTI DI 2 CASELLE.

“Per produrre 1.000 Kg di carta occorrono 2.000 Kg di legno. Ogni anno si producono nel nostro Paese più di 15 milioni di tonnellate di carta e cartoni. Ogni giorno, ogni Italiano getta tra i rifiuti 100 grammi di carta che può essere riutilizzata”.

La carta recuperata con la raccolta differenziata deve essere sottoposta a trattamenti meccanici che separino le fibre le une dalle altre. Possono essere riciclati tutti i tipi di carta con l’esclusione delle carte plastificate, paraffinate, bitumate, accoppiate con alluminio, carta vetrata e carta sporca e unta.
Riciclare la carta vuol dire:
ridurre il massiccio prelievo di foreste;
per l’Italia, importare meno cellulosa ;
risparmiare energia;
risparmiare sui costi di smaltimento dei rifiuti, sottraendo peso e volume alle discariche.

CASELLA 29 : AIUTO! TI SEI IMBATTUTO IN UN RIFIUTO TOSSICO!
DEVI TORNARE AL VIA!

 

ESAMINIAMO ALCUNE SOSTANZE NOCIVE CHE INQUINANO LE NOSTRE ACQUE:

Il mercurio arreca gravi danni, anche mortali, al sistema nervoso ( malattia di Minamata) e si accumula nella catena alimentare dell’uomo attraverso un cibo comune: il pesce.

Il cromo a volte viene scaricato da industrie generalmente piccole e quindi fuori da qualsiasi controllo in fosse vicine alle falde acquifere, inquina l’acqua potabile e , anche in concentrazione bassissima, è causa di anemia.

Il piombo provoca il saturnismo, una malattia che attacca il fegato, i reni e causa crisi nervose.

Nella baia di Minamata, in Giappone, un opificio d’acetaldeide scaricava in mare una sostanza derivata dal mercurio, il dimetilmercurio, esente da depurazione. Nell’aprile del 1956 ci fu il primo caso d’intossicazione, provocato dal consumo di molluschi e crostacei marini. Nel febbraio del 1971, i casi erano già 121 dei quali 22 congeniti. Il 40% degli intossicati morì per lesioni cerebrali ed alla fine del 1975 i deceduti erano 3.500.

CASELLA 31: SEI IN CENTRO CITTA’ NELL’ORA DI PUNTA E SEI SOTTOPOSTO AD INQUINAMENTO ACUSTICO PER TUTTO IL RUMORE PROVOCATO DALLE AUTO.
TI DEVI FERMARE 1 GIRO

Molti studi hanno evidenziato che il rumore interagisce con il benessere sia fisico che mentale. Si ritiene che il rumore agisca come un generico elemento di stress, e che, come tale, possa provocare modificazioni quali aumento della pressione sanguigna e del ritmo cardiaco.
Fra le cause che possono esporre la popolazione, ed in particolare i giovani, al rischio della perdita dell’udito si possono ricordare, ad esempio, l’ascolto della musica ad alto volume in discoteca, ai concerti o con cuffie, taluni giocattoli, i fuochi d’artificio e la pratica di alcuni sport ( sport motoristici, tiro a segno, caccia).