E' partito il 14 febbraio 2007 il progetto Guri-ITI, una collaborazione tra Cittadellarte, Provincia di Biella, Hipatia, ITIS Q. Sella per la promozione del software libero tra gli studenti.
Interverrano agli incontri, tra glia ltri, Juan Carlos Gentile Fagundez (Hipatia) e Marco Tallia (Cittadellarte).
Il progetto vede coinvolte le quarte classi di Liceo Scientifico Tecnologico e la terza LST di indirizzo musicale. Guri
Gurì è una parola di lingua Guaranì che significa bambino.
Il Guaranì è parlato dagli indigeni della zona a cavallo di Argentina, Brasile e Paraguay, nel cuore dell’America del Sud. Al centro dell’area Guaranì nella provincia Argentina di Missiones, è stato realizzato, negli anni 1999-2001, un progetto denominato ’Red Escolar Libre’, che costituisce il prototipo di questa proposta.
Sulla scia del successo di quell’esperienza, Hipatia e Cittadellarte vogliono oggi costruire un progetto di più ampio respiro che coinvolga i giovani in un processo di crescita interconnessa.

Presentazione
La conoscenza si genera e condivide comunicando.
La tecnologia permette un facile accesso all’informazione, ma quanta parte di questa informazione si sviluppa in conoscenza e cosa ne ostacola lo sviluppo ?
Il modo in cui viene utilizzata la tecnologia da chi trasmette l’informazione e lo sviluppo di senso critico da parte di chi la riceve sono elementi fondamentali nella trasformazione di una società ricca d’informazione, in una società ricca di conoscenza e libera.
L’uso etico delle tecniche e delle tecnologie è un fattore abilitante questa trasformazione.
I giovani sono particolarmente adatti a recepire l’aspetto etico delle tecnologie libere.

Proposta
Gurì prevede la costituzione di un laboratorio nel quale creare, sviluppare, imparare e scambiare conoscenze sulle tecniche e tecnologie della comunicazione e della cultura libere. Il progetto si fonda sui valori di libertà ed altruismo e sull’uso delle tecnologie libere: per democratizzare la conoscenza e l’informazione, oggi si deve partire dal Software Libero e dalla sua filosofia.
A posteriori potranno venire creati laboratori paralleli, dislocati in altre locazioni influenzando un territorio più ampio.

Perché
Nella società si sperimentano oggi forti resistenze all’adozione del nuovo modello culturale abilitato dalle tecnologie e dai mezzi di comunicazione.
Gli adulti non sono in grado di trasmettere modelli culturali, che non hanno, ai giovani. Questo progetto si propone di sperimentare nuovi percorsi pedagogici partendo dai giovani e dalla loro interazione con le nuove tecnologie libere e con Internet, mettendo in contatto diverse comunità di giovani con la comunità del software libero, l’avanguardia della società che emerge al fine non di consegnare un modello di società e cultura predefinito, ma di sviluppare insiema la cultura della creatività e della condivisione.

Come
L’attività didattica si articolerà, per ciascuna delle sette classi coinvolte (una terza e le quarte classi di LST) in 2 sessioni settimanali di 2 ore, da febbraio a maggio. Le lezioni, teoriche e pratiche, saranno tenute da esperti di tecnologie dell’informazione e della telecomunicazione libere.
Le sessioni avranno lo scopo di insegnare ai ragazzi a lavorare in rete per produrre e pubblicare documenti, video, audio, pagine web ecc.
Questi lavori verranno resi disponibili su internet.
Nel corso dell’attività didattica si analizzeranno diversi software per la produzione e per la condivisione di documenti.
I laboratori evidenzieranno le principali differenze sia pratiche sia etiche esistenti tra il software libero e quello proprietario.
Verranno condotte delle analisi sperimentali dal lavoro sui campi dai ragazzi che saranno utilizzate per migliorare le tecnologie utilizzate.
I risultati dell’analisi saranno documentati allo scopo di venir comunicato agli sviluppatori informatici per valutare eventuali applicazioni e sviluppi.
Si creerà una struttura dove gli studenti che seguono il laboratorio e i professori interessati saranno dei ’moltiplicatori’ e diffonderanno le conoscenze ottenute tra gli altri studenti in modo autonomo, ma potranno anche creare nuovi laboratori o ’celle’ degli stessi con finalità coincidenti.
Le lezioni si svolgeranno presso l’ITI e a Cittadellarte si organizzeranno incontri settimanali.

Chi siamo: Cittadellarte
Cittadellarte ha come scopo di ispirare un cambiamento responsabile nella società attraverso idee e progetti creativi.
Cittadellarte-Fondazione Pistoletto venne istituita come fondazione no profit (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale) nel 1998 come incarnazione fisica del Manifesto Progetto Arte (1994) con il quale l’artista Michelangelo Pistoletto propose un nuovo ruolo per l’artista: quello di porre in interazione creativa tutti gli ambiti di attività umana che danno forma alla società.
Cittadellarte è un grande laboratorio in cui la creatività rappresenta il punto di incontro tra i diversi settori culturali, economici e produttivi.
È un generatore di energia, un luogo per riconsiderare le cose, condividere punti di vista, studiare e fare ricerche.
Il nome ‘Cittadellarte’ incarna due significati – quello di cittadella, ovvero un’area protetta e ben difesa dove i progetti artistici possono essere nutriti e sviluppati, e quello di città, che rimanda all’idea di apertura mentale e di interrelazioni complesse con il mondo.
Le attività di Cittadellarte si basano su una visione di ‘coinvolgimento creativo’, in cui l’arte interagisce direttamente con tutte le dimensioni del sistema sociale – dall’economia alla politica, dalla scienza alla produzione, dall’istruzione al comportamento – per raggiungere una trasformazione responsabile nella civiltà umana.
La Fondazione Pistoletto è patrocinata dalla Regione Piemonte e dal Comune di Biella, e i suoi locali si trovano in uno stabilimento tessile restaurato lungo il torrente Cervo a Biella, via Serralunga 27.
Recentemente è stato istituito un accordo quadro di collaborazione tra Cittadellarte e Politecnico di Torino (Prof. Meo) finalizzato alla ricerca e sviluppo di attività iniziative ed eventi di formazione ed informazione sul tema della Cultura e Tecnologie Libere.

Chi siamo: Hipatia
Hipatia è uno spazio di coordinamento di persone che condividono e una visione e degli obiettivi. Partecipano ad Hipatia persone di tutto il mondo.
La visione di hipatia è descritta in un primo manifesto che si trova a http://www.hipatia.info/index.php?id=manifesto it. Altri obiettivi si trovano nel secondo manifesto a http://www.hipatia.info/index.php?id=manifesto2 en.
Hipatia lavora per: -promuovere la libertà della conoscenza e il diritto di tutti gli esseri umani di usare, creare, e modificare e distribuire conoscenza in modo libero ed aperto;
-realizzare, favorire e/o promuovere la diffusione sostenibile della conoscenza umana.
Hipatia nasce prima in internet, come mailing list informale e, sempre in internet, il 28 ottobre 2003 alle ore 11,00 GMT in modalità a virtuale sul canale IRC #fundar del server irc.hipatia.info, si `e costituita e in associazione culturale, con sede in Torino, C.so Re Umberto, 5.
Per concretizzare i suoi scopi hipatia promuove: - politiche pubbliche, condotte umane e sociali che favoriscano la libera disponibilità, sostenibilità e socializzazione della tecnologia e a a della conoscenza; - l’utilizzo solidale della conoscenza all’interno di un modello economico e sociale costruito sul principio dell’uguaglianza di tutti gli esseri umani in tutti i paesi del mondo.
Hipatia crede che il software libero sia la punta dell’iceberg di un nuovo mondo che avanza, e dimostra che un nuovo mondo è possibile.
Il software libero è la strada verso una conoscenza: - socialmente giusta; - tecnologicamente sostenibile.
Cittadellarte: http://cittadellarte.it
Provincia di Biella: http://www.provincia.biella.it/on-line/Home.html
Hipatia: http://www.hipatia.info
Hipatia - Manifesto http://www.hipatia.info/index.php?id=manifestoit
Hipatia - Manifesto 2 http://www.hipatia.info/index.php?id=manifesto2en
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