ALLIEVI IN CATTEDRA CONTRO GLI INFORTUNI
La didattica teatrale sperimentata a Biella da Renato Iannì, regista del Teatro Stabile di Biella e docente di Lettere e Teatro all’Itis “Q. Sella”, continua a fare scuola e diventa punto di riferimento anche al Congresso nazionale della Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica su “La prevenzione per la promozione della salute e l’integrazione dei popoli” che si è svolto a Catania dal 27 al 30 ottobre, con il patrocinio del Ministero della Salute e dell’Università.
Scene in cui dominano ponteggi, caschi di sicurezza, imbracature, mascherine, ma anche strumenti a percussione e proiezioni video. Al centro dell’evento gli studenti degli Istituti Superiori di Biella, diretti da Renato Iannì, in viaggio tra esperienze e documenti sugli infortuni, per illustrare i rischi di mancata prevenzione e i sistemi per evitarli, per esporre dati sugli infortuni ed esperienze di vita, per indicare come si possono migliorare gli ambienti di lavoro, come emerge anche nei filmati curati da Roberto Borchia.
Da due anni, lo Sportello Sicurezza di INAIL, Direzione Provinciale del Lavoro e Servizio S.Pre.S.A.L. dell’ASL 12 di Biella, rivolge agli studenti degli Istituti tecnici “Q. Sella” e “V. Rubens” corsi di formazione su “Sicurezza negli ambienti di lavoro”, che si concludono con eventi di forte impatto visivo, curati da Renato Iannì, e che prendono spunto dalle lezioni del Servizio di Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro di Biella.
Alla lezione-spettacolo “Viaggio nella prevenzione” presentata lo scorso maggio a Cittadellarte erano presenti, oltre ai presidi Franco Rigola e Luigi Petaccia, i dirigenti regionali e locali Inail, Asl, Cassa edile, Ente Scuola, Cpt e Amnil. L’esperienza, apprezzata in ambito locale e regionale, viene ora presentata a Catania nella relazione dal titolo “Il teatro come strumento di formazione in materia di sicurezza e salute negli ambienti di lavoro” curata da Giuseppe Smecca, all’epoca medico dell’Asl 12 e coordinatore dello Sportello Sicurezza di Biella., oggi dirigente al Dipartimento di Prevenzione di Ragusa.
Tra l’altro afferma: “Per migliorare l’efficacia del corso di formazione è stata utilizzata una nuova tecnica che impiega il teatro per fare apprendere e memorizzare a lungo le nozioni. A distanza di quattro mesi agli studenti è stato fatto compilare un questionario. Si è evidenziato che chi aveva frequentato il corso con tecniche teatrali aveva ricordato meglio quanto appreso (73,3% di risposte esatte contro il 43,03% degli altri). Il miglioramento dei ricordi è dovuto all’emozione che ha accompagnato gli allievi nello svolgimento dell’attività di attore (role playing) nella rappresentazione scenica”.
I responsabili dei corsi stanno definendo i nuovi progetti con le scuole, ma hanno la conferma che la didattica teatrale, usando l’esperienza corporea, ludica ed emotiva, trasforma competenze teoriche in esperienza, migliora l’apprendimento, rende vivo l’approccio col mondo del lavoro e le sue problematiche.
Biella, 9 dicembre 2006 |