Laboratorio per l’educazione al consumo consapevole, dedicato agli studenti delle scuole elementari e medie
Imparare giocando a conoscere ciò che indossiamo.
Il laboratorio sarà aperto alle visite
fino al 6 giugno 2008 e, a partire dal 15 settembre 2008, per tutto l'anno scolastico 2008/2009
Il 28 Marzo si inaugura a Città Studi, presso la succursale dell'ITIS Q Sella il laboratorio COSA MI METTO?: due grandi aule coloratissime, attrezzate per ospitare gruppi di scolaresche delle elementari e delle medie che, nell’arco di un paio di ore, sotto la guida di studenti e docenti dell’Area Tessile e Moda compiranno un percorso di scoperta del mondo del tessile e abbigliamento.
L’iniziativa nasce da un vasto progetto della Regione Piemonte, che ha deciso di investire il denaro proveniente da ammende e sanzioni comminate alle aziende per lesioni dei diritti dei consumatori, quali ad esempio le pubblicità ingannevoli, finanziando la creazione di una rete, denominata scuola del consumo consapevole, avente come obiettivo la diffusione presso giovani e giovanissimi di una cultura consumerista ossia la conoscenza e la consapevolezza di ciò che si consuma.
La rete è dunque costituita da una dozzina di scuole, sparse in tutta la regione che, fissati gli obiettivi comuni, hanno progettato e realizzato in modo autonomo la loro attività di scuola del consumo consapevole, privilegiando naturalmente l’analisi e la conoscenza degli elementi più vicini alla cultura del territorio di ciascuna.
Ecco quindi che Cuneo propone un laboratorio del gusto, vera e propria educazione del palato, attraverso un corso di degustazione del latte, Ivrea ci insegna a usare correttamente i farmaci e a sostituirli, quando possibile, con i “rimedi della nonna”, e così via in un ventaglio di proposte molto variegate che vanno dall’uso dell’acqua al consumo di shampoo e bagnoschiuma.
Biella, culla del tessile di qualità, si pone l’obiettivo di fornire ai giovani visitatori, attraverso una serie di divertenti giochi a squadre, una gamma ampia e consapevole di criteri di scelta nell’acquisto di capi di abbigliamento: sapere come si legge un’etichetta di composizione, conoscere la provenienza delle fibre che compongono un capo, essere consapevoli dei danni che può causare un capo tinto male e che perciò stinge, sapere che alcuni capi devono la loro economicità al fatto che sono stati confezionati da bambini sottopagati, sono solo alcuni dei tanti argomenti che verranno trattati nel corso delle visite.
Il laboratorio e le attività, progettati dai docenti dell’Area Tessile e Moda con gli studenti della classe 4° A si è rivelato nel momento della sua pianificazione e realizzazione spunto di molteplici riflessioni per gli studenti della classe e completerà la sua valenza didattica quando, aperti i battenti, saranno proprio gli studenti a divenire trasmettitori di messaggi. Un ruolo che li riempie di entusiasmo perché oltre a coniugare il sapere con il saper fare, tratto distintivo dell’Area tessile e Moda, questa volta si troveranno a fronteggiare una nuova sfida: saper insegnare.
Un laboratorio unico nel suo genere che si prefigge di fornire un importante servizio alla comunità:
insegnare, proprio in un territorio che fa della qualità il suo fiore all’occhiello, fin da piccoli a riconoscere la qualità, saperla apprezzare e perciò sceglierla.