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La
memoria, intesa come memoria storica, è un potente mezzo,
forse uno dei pochi, utile per rendere migliore il presente e produrre
un futuro sereno. Questo concetto può sembrare una copia della
famosa frase che recita "studiare il passato è importante
per comprendere il presente" la quale appare, ad una superficiale
analisi un inutile luogo comune; il punto sta però nel comprendere
veramente cosa ciò significa, se è veramente d'aiuto
conoscere gli avvenimenti del passato, e perchè.
Come un bambino alle prime esperienze con il mondo commette i suoi
iniziali errori e di questi fa tesoro per evitarne altri simili,
l'umanità deve
far tesoro degli sbagli di coloro che prima di noi hanno "sperimentato" erroneamente,
cosicchè violenze, ingiustizie e inutili atti estremi di presunzione
(che sfociano in pericolose follie) vengano meno, dedicandosi al proseguimento
delle vie per mezzo delle quali il genere umano può veramente dimostrare
di essere differente dalle bestie.
Da qualche anno, il 27 Gennaio è stato battezzato come "Giornata
della Memoria" in ricordo della tragica questione relativa all'olocausto
per la quale circa sei milioni di Ebrei sono stati assassinati, condannati
a causa della propria razza da una cerchia di fanatici del potere, che dopo
aver imbambolato qualche centinaia di migliaia di collaboratori, hanno messo
in pedi una perfetta macchina della morte. La follia razziale nazista si è presa
la libertà di decimare un intero popolo, con la comprovante giustificazione
che segue: essere ebreo è un reato. Un gesto grave e irrimediabile come
questo non ha alcun tipo di motivazione degna di essere ascoltata e il perdono,
seppur simbolico, è negato al centouno percento: se ognuno sulla faccia
della Terra eliminasse dalla stessa una cosa che non gli aggrada, nel giro
di poco, tutti, volenti o nolenti, cesseremmo di esistere.
Ricordare diventa quindi obbligatorio per tenere lontano dalle menti l'odio
e la violenza, che trasformano gli uomini e li rendono animali, anzi peggio:
questi ultimi agiscono per mezzo di istinti che li portano al conflitto per
garantirsi la sopravvivenza; le persone che negano i diritti degli altri non
agiscono tramite istinti bensì calpestano il proprio intelletto a favore
di "capricci" quali la fame di potere e di ricchezza, mascherando
senza dubbio proprie debolezze.
Ma il ricordo va portato con noi ogni giorno. Non bisogna caricarsi di compassione
e generosità di buoni propositi solamente nelle occasioni di confronto,
come per esempio la Giornata della Memoria, perchè, il sentimento di
solidarietà è dentro noi e non è di certo facendo la gara
a chi è più provato che si rende onore a coloro che hanno versato
sangue per la libertà, anche nostra, e che per questo devono essere
resi immortali dal ricordo. Non dimenticare si trasforma allora, in un imperativo
dettato dal cuore e dall'animo di noi uomini. Non dimenticare è fondamentale.
Non dimenticare è simbolo di grande umanità, della quale tutti,
oggigiorno, ci vogliamo fare ambasciatori.
Lorenzo
- 5°D LST BROCCA FOCUS
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