27 gennaio 2006 - La Giornata della Memoria

IMMORTALI NEL RICORDO

La memoria, intesa come memoria storica, è un potente mezzo, forse uno dei pochi, utile per rendere migliore il presente e produrre un futuro sereno. Questo concetto può sembrare una copia della famosa frase che recita "studiare il passato è importante per comprendere il presente" la quale appare, ad una superficiale analisi un inutile luogo comune; il punto sta però nel comprendere veramente cosa ciò significa, se è veramente d'aiuto conoscere gli avvenimenti del passato, e perchè.
Come un bambino alle prime esperienze con il mondo commette i suoi iniziali errori e di questi fa tesoro per evitarne altri simili, l'umanità deve far tesoro degli sbagli di coloro che prima di noi hanno "sperimentato" erroneamente, cosicchè violenze, ingiustizie e inutili atti estremi di presunzione (che sfociano in pericolose follie) vengano meno, dedicandosi al proseguimento delle vie per mezzo delle quali il genere umano può veramente dimostrare di essere differente dalle bestie.
Da qualche anno, il 27 Gennaio è stato battezzato come "Giornata della Memoria" in ricordo della tragica questione relativa all'olocausto per la quale circa sei milioni di Ebrei sono stati assassinati, condannati a causa della propria razza da una cerchia di fanatici del potere, che dopo aver imbambolato qualche centinaia di migliaia di collaboratori, hanno messo in pedi una perfetta macchina della morte. La follia razziale nazista si è presa la libertà di decimare un intero popolo, con la comprovante giustificazione che segue: essere ebreo è un reato. Un gesto grave e irrimediabile come questo non ha alcun tipo di motivazione degna di essere ascoltata e il perdono, seppur simbolico, è negato al centouno percento: se ognuno sulla faccia della Terra eliminasse dalla stessa una cosa che non gli aggrada, nel giro di poco, tutti, volenti o nolenti, cesseremmo di esistere.
Ricordare diventa quindi obbligatorio per tenere lontano dalle menti l'odio e la violenza, che trasformano gli uomini e li rendono animali, anzi peggio: questi ultimi agiscono per mezzo di istinti che li portano al conflitto per garantirsi la sopravvivenza; le persone che negano i diritti degli altri non agiscono tramite istinti bensì calpestano il proprio intelletto a favore di "capricci" quali la fame di potere e di ricchezza, mascherando senza dubbio proprie debolezze.
Ma il ricordo va portato con noi ogni giorno. Non bisogna caricarsi di compassione e generosità di buoni propositi solamente nelle occasioni di confronto, come per esempio la Giornata della Memoria, perchè, il sentimento di solidarietà è dentro noi e non è di certo facendo la gara a chi è più provato che si rende onore a coloro che hanno versato sangue per la libertà, anche nostra, e che per questo devono essere resi immortali dal ricordo. Non dimenticare si trasforma allora, in un imperativo dettato dal cuore e dall'animo di noi uomini. Non dimenticare è fondamentale. Non dimenticare è simbolo di grande umanità, della quale tutti, oggigiorno, ci vogliamo fare ambasciatori.

Lorenzo - 5°D LST BROCCA FOCUS

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