27 gennaio 2006 - La Giornata della Memoria

 

“Finchè gli ebrei erano stati costretti a vivere nei ghetti, ben pochi scrittori avevano mostrato un interesse particolare per loro…”
Questa situazione di indifferenza da parte di tutti è stata sicuramente l’avvisaglia di un avvenimento che è poi passato alla storia come uno tra i più tragici che l’uomo ricordi.
In molti hanno provato a cercare le cause, le radici di tanto odio, ad esempio c’è chi giustifica il razzismo appellandosi al darwinismo sociale: la sopravvivenza del più adatto assieme al diritto del più forte costituivano il principio in base al quale doveva essere governata la vita della gente e degli stati, il più forte sovrastava il più debole.
Di tutte queste ricerche l’unica cosa concreta e vera sono le stragi di migliaia di innocenti che hanno perso la loro vita solo perché considerati diversi, solo perché erano ebrei.
Su quest’argomento sono stati scritti libri,girati film, con lo scopo di non far dimenticare a nessuno le atrocità successe.
Il giorno delle memoria serve ad ognuno di noi per ricordare tutti coloro che hanno perso la loro vita per via dei pregiudizi e della profonda cattiveria dell’uomo.
Lo sterminio degli ebrei è stato in avvenimento terribile e crudele e non dovrà mai più succedere che un popolo prevalga su di un altro.
E’ giusto che ognuno di noi si ricordi che non esistono razze superiori o inferiori, ma solo uomini.

Beatrice e Valentina - 5°B Area Sistema Moda

Indice