In occasione della Giornata della Memoria, ci sembra giusto
riflettere su quanto è accaduto durante lo sterminio del
popolo ebreo, avvenimento che è rimasto segnato nell'animo
delle persone.
E¹ un evento che ha ispirato molti registi, i quali hanno
voluto dare voce al ricordo tramite pellicole realizzate in base
alle testimonianze dei sopravissuti della Shoà. Tutti
ricordiamo "La vita è bella" e "Schindler's
list".
In entrambi, le scene cruente e realistiche sono molteplici e
suscitano emozioni molto forti nello spettatore il quale viene
reso partecipe dell'enorme dolore provato da quelle persone innocenti.
Basti pensare alla terribile sequenza presente in "Schindler's
list" in cui uomini e donne vengono selezionati in base
allo stato di salute e alla corporatura, per determinare chi è idoneo
al lavoro e chi invece deve perire; oppure alla bambina con il
cappotto rosso che Schindler vede scappare nella città e
che, successivamente, rivede morta ad Auschwits, tra altri cadaveri.
La figura della bambina è di rilievo in tutto il film
poichè il suo cappotto è l'unica immagine a colori
ed ha lo scopo di mettere in rilievo l'innocenza infantile, abbinata
alla fiamma di una candela, anch’essa a colori, che nel
film viene utilizzata come preavviso per lo spettatore di quello
che succederà alla bambina.
Ne "La vita è bella" la prima parte è la
più ricca di significato in quanto gli avvenimenti presentati
riflettono la vita degli Ebrei prima della deportazione nei campi
di concentramento. Molto ironica, ma allo stesso tempo tragicamente
vera, è la presentazione a degli alunni, delle classi
elementari da parte di R. Benigni, di quelle caratteristiche
fisiche che facevano di un uomo un ottimo “esemplare” di
razza ariana, mettendo in rilievo alcuni dettagli come: il lobo
dell’orecchio fatto in un certo modo, il polpaccio e le
braccia. In un primo momento queste particolarità ricercate
nell’essere umano possono far sorridere chi le ascolta,
soprattutto nel contesto creato dal regista, ma se si pensa che
nei libri di medicina e biologia di quel periodo, la lista di
queste qualità era ancora molto lunga, quel lieve sorriso
che si viene a creare durante la visione di questo film, pian
piano scompare per far subentrare l’orrore e si inizia
a diventare più consapevoli che quello che si sta guardando è un
semplice racconto all’acqua di rose e che si è di
gran lunga lontani a ciò che è veramente successo.
E' importante che anche attraverso film, libri, programmi si
continui a mantenere vivo il ricordo di un avvenimento che tanto
ha segnato l'animo delle generazioni successive a questo evento;
con la speranza che quello che tempo fa è successo, non
venga ripetuto.
Jessica, Luana, Elena, Alessandra,
Alessandro, Serena, Cristina.