27 gennaio 2006 - La Giornata della Memoria

In occasione della Giornata della Memoria, ci sembra giusto riflettere su quanto è accaduto durante lo sterminio del popolo ebreo, avvenimento che è rimasto segnato nell'animo delle persone.
E¹ un evento che ha ispirato molti registi, i quali hanno voluto dare voce al ricordo tramite pellicole realizzate in base alle testimonianze dei sopravissuti della Shoà. Tutti ricordiamo "La vita è bella" e "Schindler's list".
In entrambi, le scene cruente e realistiche sono molteplici e suscitano emozioni molto forti nello spettatore il quale viene reso partecipe dell'enorme dolore provato da quelle persone innocenti.
Basti pensare alla terribile sequenza presente in "Schindler's list" in cui uomini e donne vengono selezionati in base allo stato di salute e alla corporatura, per determinare chi è idoneo al lavoro e chi invece deve perire; oppure alla bambina con il cappotto rosso che Schindler vede scappare nella città e che, successivamente, rivede morta ad Auschwits, tra altri cadaveri. La figura della bambina è di rilievo in tutto il film poichè il suo cappotto è l'unica immagine a colori ed ha lo scopo di mettere in rilievo l'innocenza infantile, abbinata alla fiamma di una candela, anch’essa a colori, che nel film viene utilizzata come preavviso per lo spettatore di quello che succederà alla bambina.
Ne "La vita è bella" la prima parte è la più ricca di significato in quanto gli avvenimenti presentati riflettono la vita degli Ebrei prima della deportazione nei campi di concentramento. Molto ironica, ma allo stesso tempo tragicamente vera, è la presentazione a degli alunni, delle classi elementari da parte di R. Benigni, di quelle caratteristiche fisiche che facevano di un uomo un ottimo “esemplare” di razza ariana, mettendo in rilievo alcuni dettagli come: il lobo dell’orecchio fatto in un certo modo, il polpaccio e le braccia. In un primo momento queste particolarità ricercate nell’essere umano possono far sorridere chi le ascolta, soprattutto nel contesto creato dal regista, ma se si pensa che nei libri di medicina e biologia di quel periodo, la lista di queste qualità era ancora molto lunga, quel lieve sorriso che si viene a creare durante la visione di questo film, pian piano scompare per far subentrare l’orrore e si inizia a diventare più consapevoli che quello che si sta guardando è un semplice racconto all’acqua di rose e che si è di gran lunga lontani a ciò che è veramente successo.
E' importante che anche attraverso film, libri, programmi si continui a mantenere vivo il ricordo di un avvenimento che tanto ha segnato l'animo delle generazioni successive a questo evento; con la speranza che quello che tempo fa è successo, non venga ripetuto.

Jessica, Luana, Elena, Alessandra, Alessandro, Serena, Cristina.

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