ITIS. Q. Sella - Biella
27 gennaio 2006
La Giornata della Memoria

...per non dimenticare.
Testimonianze, idee, ricordi.
Significato del “Giorno della Memoria”
La storia del genere umano ha conosciuto innumerevoli eccidi
e stermini. Quello attuato in Europa nel Novecento contro gli ebrei differisce
dagli
altri per le sue caratteristiche di radicalità e scientificità.
Mai era accaduto, ad esempio, che persone abitanti nell’isola di Rodi
o in Norvegia venissero arrestate per essere deportate in un luogo (Auschwitz)
appositamente destinato ad assassinarle con modalità tecnologicamente
evolute. Per questo si parla di “unicità” della Shoah;
definizione che pertanto costituisce il risultato di una comparazione storica,
e non un pregiudiziale rifiuto di essa.
Shoah è un vocabolo ebraico che significa catastrofe, distruzione.
Esso è sempre più utilizzato per definire ciò che accadde
agli ebrei d’Europa dalla metà degli anni Trenta al 1945 e in
particolar modo nel quadriennio finale, caratterizzato dall’attuazione
del progetto di sistematica uccisione dell’intera popolazione ebraica.
Tale
progetto venne deciso e concretizzato dal Terzo Reich nel corso della seconda
guerra mondiale; venne attuato con la collaborazione
parziale o totale
dei governi o dei movimenti politici di altri Stati; venne interrotto dalla
vittoria militare dell’Alleanza degli Stati antifascisti e dei movimenti
di Resistenza. Se invece i vincitori fossero stati la Germania nazista, l’Italia
fascista, la Francia di Vichy, la Croazia degli ustascia ecc., non un solo
ebreo sarebbe rimasto in vita nei territori controllati da questi.
Ricordarsi
di quelle vittime serve a mantenere memoria delle loro esistenze e del perché esse
vennero troncate. E la memoria di questo passato serve ad aiutarci a costruire
il futuro.
Molti
Stati hanno istituito un “giorno della memoria”. L’Italia
lo ha fissato al 27 gennaio: la data in cui nel 1945 fu liberato
il campo di sterminio di Auschwitz. In effetti altri ebrei, d’Italia e d’Europa,
vennero uccisi nelle settimane seguenti. Ma la data della Liberazione di
quel campo è stata giudicata più adatta di altre a simboleggiare
la Shoah e la sua fine.
Ovviamente la Shoah fu un evento storico interrelato con gli altri avvenimenti
storici; per questo la legge italiana indica altri gruppi di persone la cui
memoria va mantenuta viva: coloro che, a rischio della propria vita, combatterono
il fascismo e il nazismo e coloro che comunque contrastarono lo sterminio
e salvarono delle vite.
La
lunga scala verso il cielo - un testimone di Mauthausen
Olocausto
-> Utopia - Edoardo - 5 CLST
Mauthausen
oggi
Dogworld - 5DLSTF
Carolina - 5B LTYAM
IMMORTALI
NEL RICORDO - Lorenzo - 5D LSTF
Testimonianza
di Bernard Aldebert, deportato a Mauthausen e Gusen - Trad. di Enrico
5A L.T.A
Il
valore del ricordo - Franco -
V B SIRIO ind. Chimico
Beatrice e Valentina - 5°B Area Sistema Moda
Giornata
della memoria - Renato 5 b lst
Jessica,
Luana, Elena, Alessandra, Alessandro, Serena, Cristina.
Mattia 5B LTAM
Suan
5B LTAM
LA FINE DEGLI EBREI - Matteo
Elisa - 5 A Area Moda
La Shoah- R. Serena
Testimonianza
di Bernard Aldebert, deportato a Mauthausen e Gusen - Trad.
di Luana 5AL.T.A
Giorno
dopo giorno
