Le collezioni della biblioteca “Giuseppe Matteo”

“Memoria e storia negli scaffali della biblioteca”

Dal 1840 a oggi: un percorso seguendo le tracce sui libri 

Un po’ di storia.
L’odierno Istituto Tecnico Industriale Statale Q.Sella di Biella, affonda le sue radici nella prima metà del XIX° secolo.
Nasce in un distretto con una vitalità tessile già definita e in continuo sviluppo.
Le origini dell’attività tessile sono riscontrabili in documenti, come gli “Statuti dei drappieri e lanaioli” del 1348 di Biella e Vernato (comune autonomo fino al 1421 in seguito annesso al capoluogo), una tradizione tramandata per generazioni, da padre in figlio.
L’incalzare di una concorrenza di carattere commerciale, soprattutto dai commercianti e dai produttori tessili inglesi, causata dalla rivoluzione industriale esplosa nella seconda metà del XVIII° secolo, costringe la realtà biellese a rivedere le sue caratteristiche produttive per rimanere al passo con i tempi.
Questo aspetto non sfugge all’attenzione di Mons. Losana,Vescovo della Diocesi di Biella, che con queste parole:<<Belle sono le arti, utili li mestieri, ma per una mirabile economia stabilita da Dio, il quale vuole che l’uomo viva e operi da uomo ragionevole, questi e quelle non si apprendono ne si perfezionano che con la riflessione, collo studio e cogli esperimenti…>>, il
7 luglio 1838  fonda “La Scuola di Aritmetica, di Geometria pratica, di Disegno lineare e d’Agronomia”, facente parte della “Società per l’avanzamento delle Arti, dei Mestieri e dell’Agricoltura”. (fonte “1838-1998, testimonianze di un percorso”, I.T.I.S. Q.Sella ).
Le discipline insegnate comprendono oltre alle arti tessili, l’edilizia per la costruzione di infrastrutture civili, la meccanica applicata e l’agronomia in una tenuta a Sandigliano, comune a pochi chilometri da Biella.
Primo Direttore della Scuola, fu L’Ingegnere Severino Grattoni, come una epigrafe all’interno dell’Istituto rammenta, <<Uno dei tre vincitori del Frejus Severino Grattoni, principiava la Sua carriera coll’insegnare in Biella, nel quadriennio 1838-1842 presso la Scuola di Arti e Mestieri>>.
Il 27 ottobre 1869 per opera di Quintino Sella allora Ministro delle finanze, l’Istituto si trasforma in “Scuola professionale”.
Dalla sua fondazione a oggi, l’Istituto ha visto passare nei suoi corridoi generazioni di studenti e docenti, che hanno lasciato in qualche misura una loro testimonianza.

E’ possibile raccogliere queste testimonianze principalmente in due luoghi: l’archivio e la biblioteca.
L’archivio testimonia le attività svolte negli anni dall’Istituto e permette di desumere dai dati numerici attraverso opportune statistiche, le attrezzature didattiche, il numero degli allievi, i maturandi, le spese sostenute, ecc.,. mentre la biblioteca, raccoglie l’attività formativa svolta negli anni e permette altresì di avere sottomano i testi di riferimento utilizzati dagli studenti nei vari corsi dai primi anni a  oggi.
 Ed è proprio la biblioteca l’obiettivo di questo articolo, perché memoria storica di un sapere “continuamente arricchito” nel tempo, dalle genti biellesi.
Ricca di testi, soprattutto di carattere tecnico-scientifico, oggi sono conservati nei suoi scaffali circa 16000 volumi, 12000 dei quali definiti come antichi e risalenti al XIX°secolo.
 Purtroppo, l’uomo e il tempo ne hanno portati alcuni all’oblio, perché le chiamate alle armi di docenti e studenti, (I° e II° guerra mondiale), spostamenti di sede, e altro ne hanno fatto perdere ogni traccia.
Oggi finalmente, grazie al dinamico interessamento e alla sensibilità verso le tematiche educative e formative, dell’Ingegner Franco Rigola Preside dell’Istituto e del Professor Ivano Maffeo Vice Preside e Curatore Bibliotecario, la biblioteca ha un nome “Biblioteca Giuseppe Matteo” e una nuova e definitiva sede presso l’I.T.I.S. Q.Sella.
Con una superficie di circa 400 metri quadrati in parte su due livelli e di concezione moderna, la nuova biblioteca oltre a essere indicata per i momenti di ricerca e di studio, e adatta anche a manifestazioni culturali come esposizioni pittoriche e scultoree, mostre fotografiche.
I testi sono custoditi in sicurezza all’interno di un caveau, dotato di sistema d’allarme e dispositivi a contro gli incendi.

La tipologia bibliografica.
Molti dei testi raccolti provengono da donazioni, era abitudine fino al 1960 circa, che i docenti cedessero il loro materiale didattico all’istituto come fondo culturale sia per i nuovi docenti che per gli allievi; ma non solo, ricche donazioni sono giunte anche da privati cittadini, come quella di Corradino Sella nipote  di Quintino Sella nei primi anni del XX° secolo.
E’ possibile consultare enciclopedie tematiche, per esempio quella scritta dall’Ing.R Pareto e dall’Ing. G.Sacheri, Enciclopedia delle Arti e Industrie, Torino Unione tipografico-Editrice 1878; o riviste come quella diretta da Paolo Mantegazza,( Professore di Antropologia all’Istituto Studi superiori a Firenze dal 1869 al 1910), dal titolo:” La Natura, rivista delle scienze e delle loro applicazioni alle industrie e alle arti ”, edita in Milano dai Fratelli Treves, della quale al momento è reperibile nella biblioteca I.T.I.S. Q.sella, il  volume I°- del 1 sttembre 1884. Il volume appena citato comprendente saggi pertinenti a diverse discipline scientifiche tra cui alcuni scritti dallo stesso  Mantegazza,” L’uomo terziario”,” Il cranio umano nell’antropologia moderna”, “L’amore ai poli”,” L’antropologia del Tirolo”, articoli scritti in un periodo pionieristico della ricerca antropologica; è ancora possibile visionare volumi tecnici corredati di schemi e disegni  di turbine es.”Turbines de Escher, Wiss”, raccolte nel volume di J.Buchetti, “Les turbine actuelles et a l’exposition de 1900”, Librairie politechnique, CH, Beranger Editeur 1900, e ancora tavole e testi sritti  da docenti dell’Istituto sulle tematiche chimiche, tessili, meccaniche.
Consultando il testo:” Considerazioni e studi sull’antico metodo di crivellare le ghiaie e rimedi proposti per migliorare la viabilità…”, dell’Ing. L.D’Antonio Franceschini, 1874 Bologna, troviamo nella seconda di copertina questa dedica: <<All’illustre Sig.Prof. Com. Quintino Sella Presidente dell’Accademia dei Lincei Deputato al Parlamento e omaggio dell’autore>>.
E’ possibile ancora, consultare il catalogo di 382 pagine prodotto nel 1939 dalla Città di Torino, comprensivo di testo e fotografie in bianco e nero  di Vittorio Viale sulla II° Mostra d’arte a Palazzo Carignano dal titolo: “Gotico e Rinascimento in Piemonte”.

La catalogazione.
La catalogazione viene svolta secondo gli standard SBN, per i testi dal 1960 a oggi e una catalogazione basata su criteri diversi per i testi più antichi,.
Mentre il primo tipo di catalogazione è gia disponibile nella ricerca presso il polo bibliotecario a livello nazionale, il secondo tipo sarà disponibile in futuro agli utenti interessati, solamente consultando il sito Internet dell’Istituto, http://www.itis.biella.it o un CD/DVD reperibile nella stessa biblioteca.
Ogni testo o collana avrà una scheda informatizzata, comprendente la scansione della copertina, dell’indice degli argomenti, di alcune tra le immagini maggiormente significative, e delle note riassuntive.
Questa breve panoramica tenta di far conoscere di quale tesoro culturale dispone questa biblioteca.
Per concludere, la biblioteca “Giuseppe Matteo”, non è solamente un contenitore di libri, ma anche un percorso di memoria, che ha contribuito e contribuisce anche oggi al senso di identità del territorio biellese, che da sempre ha saputo ingegnarsi e valorizzarsi, anche attraverso la cultura tecnica e umanistica.
Possiamo quindi augurare, a chiunque desideri consultare i libri della nostra biblioteca, un buon lavoro.

 

               Alessandro Argentero

 

 

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