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PRESENTAZIONE

“La prima nazione del mondo, aveva detto un grande uomo, sarà quella che avrà più salute, ossia, quella che farà ginnastica.”

da  “Amore e ginnastica” (1892) di Edmondo De Amicis 

“La materia più importante a scuola è educazione fisica perché nel nostro corpo ci passiamo tutta la vita”   
(2013) Susanna Zavattaro

 

PRESENTAZIONE
La lezione di scienze motorie si svolge in palestra.
Questo semplice assunto per ribadire che il principio fondamentale della nostra materia  è il movimento.
L’insegnante riceve gli allievi nella struttura a disposizione della scuola e avvia le attività che ha stabilito con la sua programmazione.
Come e perché si inseriscono una serie di concetti teorici in una materia che per tradizione ha sempre avuto uno svolgimento pratico?
Per due importanti motivi.
Il primo riguarda l’ampio coinvolgimento che le scienze motorie hanno con gli elementi della conoscenza, della scienza e della cultura.
Muoversi è una attività che richiede energia; ecco quindi che vengono coinvolte la fisiologia, l’anatomia, l’alimentazione.
Il desiderio di misurare le proprie forze e capacità ha prodotto gli sport e qui sono coinvolte situazioni economiche, di spettacolo, di attualità, di cultura.
La vita è movimento, il movimento è salute ed è quindi necessario all’uomo, così si comprende la complessità delle teorie intorno a qualsiasi attività motoria.
Il secondo motivo è molto più concreto: l’assegnazione di un voto teorico aiuta l’insegnante a valutare la preparazione dei suoi allievi ed in alcune situazioni è anche obbligatorio.
Allora come si può conciliare la praticità della materia con l’esigenza della valutazione orale?
Introducendo  i concetti teorici durante lo svolgimento delle lezioni in palestra.
Rubando meno minuti possibile al piacere che provano i ragazzi quando possono finalmente muoversi e/o giocare.
Il nostro testo on line si rivolge in questa direzione e rientra pienamente nelle indicazioni ministeriali degli obiettivi di apprendimento laddove si parla di relazione con l’ambiente naturale e tecnologico.
Mantenere l’identità motoria della materia coadiuvando l’insegnante con concetti semplici, chiari e sintetici.
Il movimento è una cosa seria ma si fa divertendosi.
Può apparire una contraddizione nei termini ed è la grande sfida della nostra materia.
Riuscire a dare ai giovani la consapevolezza che muoversi è importante perché migliora la salute, mette in relazione con gli altri, sviluppa gli aspetti costruttivi della personalità.
Le scienze motorie come cultura della vita; le frasi Edmondo De Amicis e di Susanna Zavattaro riportate in apertura del testo sintetizzano i grandi obiettivi della nostra materia; una società migliore attraverso la consapevolezza e il rispetto del proprio corpo.
Gli autori

 

Testi di  Danilo Ramirez, Massimo Omeri, Luca Bellini, Dario D'Ottavio, Maurizio Castagna.
Progetto coordinato da Danilo Ramirez