Milano-Cortina: un appuntamento con la Storia dello Sport
16-02-2026

Le Olimpiadi invernali, che quest’anno si tengono a Milano e a Cortina, sono un evento sportivo importante nel quale si disputano gare di diversi sport tra le varie nazioni.
Questa edizione è emblematica perché segna il ritorno dei Giochi olimpici in Italia dopo vent’anni. L’ultima volta è stata infatti nel 2006 quando si sono tenuti a Torino; in tale data la città ha vissuto una vera e propria svolta, non solo perché si è rilanciata come meta turistica a livello mondiale, ma anche in quanto ha subito una trasformazione urbana che ci ha regalato un capoluogo di regione nuovo e moderno. Come non citare, ad esempio, la costruzione della metropolitana a conduzione autonoma di Torino che è stata proprio un’eredità dei Giochi olimpici invernali. Per questo motivo, poterli ospitare di nuovo rappresenta per l’Italia una grande opportunità, che contribuirà a dare una spinta a livello turistico e sarà portatrice di innovazione.
Di fondamentale importanza è anche il fatto che il nostro Paese riesca ad attirare l’attenzione mediatica mondiale, mostrandosi come una nazione avanzata - e non solo come una metà turistica - e attenta al rispetto dell’ambiente e la razionalizzazione degli spazi urbani.
Come ogni Olimpiade, le aspettative verso i nostri atleti sono alte e quest’anno che “giocano in casa” forse ancor di più. Le speranze sono riposte in Sofia Goggia e Federica Brignone, simboli dello sci alpino italiano e al maschile in Dominik Paris e Giovani Franzoni. Questi ragazzi costituiscono una squadra molto forte e determinata, che speriamo otterrà ottimi risultati. Sofia è una delle favorite nella discesa libera e nel supergigante, la sua specialità è infatti la velocità, al contrario di Federica che punta principalmente al gigante e allo slalom, in quanto atleta molto più costante. Dominik, con il suo controllo, come Sofia, è l'azzurro su cui l’Italia conta nella discesa libera e nel supergigante, mentre ci si aspettano buoni risultati da Giovanni, discesista giovane e promettente.
Però a noi piacciono le sorprese, un po’ come furono alcune medaglie inattese del 2006, quindi confidiamo che tutti i nostri atleti possano regalarci grandi emozioni.
La cerimonia di apertura è avvenuta venerdì scorso allo stadio “Giuseppe Meazza” di Milano, nonostante le gare siano già iniziate due giorni prima, mentre quella di chiusura si terrà il 22 febbraio presso l’Arena di Verona. I Giochi sono già nel vivo e le prime medaglie sono già arrivate. La corsa a “quota venti” è iniziata!
Infine, è bene sottolineare un valore importante che è portato dai Giochi di quest’anno: esso si nota nelle mascotte: Milo e Tina, due ermellini, l’ultima, dal manto bianco, sorregge il primo, mancante di una zampa, che è infatti il simbolo delle Paralimpiadi, svolte in concomitanza con le Olimpiadi.
Milo e Tina rappresentano l’unione tra la città (Milano) e la montagna (Cortina), che per la prima volta hanno convissuto in un’unica Olimpiade. La speranza è che le nostre città possano essere ancora protagoniste in futuro.