LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA
11-03-2026

La Giornata internazionale della donna non è una festa, ma una ricorrenza che nasce da lotte, rivendicazioni e momenti tragici avvenuti nel corso della storia.
A tal proposito, uno degli eventi più emblematici, anche se non è stato il motivo fondante della nascita di questa giornata, è l’incendio avvenuto il 25 marzo 1911 in una fabbrica di New York, nel quale persero la vita 123 donne e 23 uomini: questa tragedia mise in luce le durissime condizioni di lavoro a cui erano sottoposte soprattutto le donne nelle fabbriche dell’epoca e diede inizio alla campagna in favore dei diritti delle operaie. Da questo momento in poi, nacquero movimenti politici e sociali che iniziarono a chiedere diritti fondamentali per le donne, come il diritto di voto, migliori condizioni di lavoro e una maggiore partecipazione alla vita pubblica.
La data dell’8 marzo si affermò nel 1917, quando a San Pietroburgo migliaia di donne scesero in piazza per chiedere pane, pace e la fine della Prima guerra mondiale.
Per questi motivi, l’8 marzo non dovrebbe essere considerato una festa: non è una giornata in cui “fare gli auguri alle donne”, come spesso accade, ma un momento per ricordare le lotte che hanno permesso loro di conquistare diritti che oggi spesso diamo per scontati e, allo stesso tempo, è un’occasione per riflettere sulle disuguaglianze che ancora esistono, come il divario salariale, la violenza di genere e le difficoltà di accesso a ruoli di potere. La parità tra uomini e donne, infatti, non è stata ancora pienamente raggiunta.
In Italia, il simbolo di questa giornata è la mimosa, un fiore che sboccia nei primi giorni di marzo.