La cura dell’altro tra i banchi di scuola
05-06-2026

In un mondo dove le relazioni sembrano farsi sempre più complesse, noi alunni della classe 2A dell’Istituto Tecnico "Quintino Sella" di Biella abbiamo intrapreso un percorso di riflessione profonda.
All’interno dell’unità didattica di educazione civica il macro argomento di studio è stato “la violenza di genere”. Nella parte relativa a lingua inglese, a carico del docente Matteo Rebuffa, abbiamo affrontato il tema in esame in modo pratico e partecipativo. Partendo dalla lettura e successiva traduzione del libro "Sentieri di felicità", scritto da Marco Ferrini, più precisamente del capitolo secondo intitolato “Come costruire buone relazioni”.
Il lavoro è stato suddiviso in coppie e gruppi che a turno hanno portato il loro contributo esponendolo, di volta in volta, al resto della classe. Per rimanere in risonanza con il messaggio del testo di lettura, durante le sessioni di ascolto, la struttura dello spazio è stata modificata: abbiamo scelto di mettere da parte la consueta disposizione frontale scolastica preferendo formare un semicerchio che ci ha permesso di restare seduti uno accanto all’altra in modo da facilitare la giusta connessione umana necessaria.
Durante questi confronti sono sorti domande e quesiti che richiedevano un approfondimento. In questa direzione abbiamo avuto l’opportunità unica di dialogare, via mail, direttamente con l’autore per capire come costruire legami più autentici e armoniosi.
Ecco di seguito una breve selezione dei contenuti
Perché scrivere di relazioni?
Alla nostra domanda sul perché abbia scelto questo tema, l’autore ha risposto con chiarezza: “Le relazioni con gli altri, e ancor prima con noi stessi, sono il patrimonio più grande che abbiamo”. L'obiettivo del suo libro è aiutare i lettori a riscoprire il valore dell’altro, specialmente quando la mancanza di armonia causa sofferenza. Scrivere, per lui, è stato un atto di gratitudine e una responsabilità: quella di vivere in prima persona i valori di coerenza e rispetto che insegna.
Gestire il disaccordo senza distruggere il legame
Uno dei punti più interessanti emersi dal confronto riguarda la gestione dei conflitti. Ferrini ci ha spiegato che avere opinioni diverse non è un aspetto negativo. Anzi, la disarmonia nasce solo quando “non ascoltiamo davvero l’altro e ci concentriamo solo sull’avere ragione o voler imporre la nostra idea”.
Il segreto per migliorare una situazione difficile risiede nell'ascolto sincero:
“Una relazione può svilupparsi in modo armonico quando ciascuno prova ad porsi in ascolto sincero, mantenendo il proprio punto di vista ma senza trasformare il confronto in uno scontro.”
Restare se stessi nel rispetto degli altri
Molti di noi si chiedono spesso se essere aperti verso l’altro significhi perdere la propria identità. Lo scrittore ci ha rassicurato: essere rispettosi non significa annullare i propri pensieri, ma accogliere il punto di vista altrui restando saldi nei propri valori etici. È un esercizio di umiltà che permette di imparare da prospettive diverse dalle nostre.
Pratiche per relazioni sane
Per concludere il nostro viaggio nei "Sentieri di felicità", abbiamo chiesto quali fossero i comportamenti pratici per coltivare rapporti migliori. Ecco i pilastri suggeriti:
- Ascolto rispettoso: Imparare ad ascoltare davvero chi ci sta di fronte.
- Parole che uniscono: Usare un linguaggio che non ferisca, ma che sostenga e offra un pensiero costruttivo.
- Benevolenza: Condividere il desiderio di essere benevoli verso tutti gli esseri viventi.Le relazioni diventano così uno "spazio di verità", dove la cura reciproca e l'attenzione diventano la base per una felicità condivisa.
In conclusione, ringraziamo il professor Rebuffa per averci guidato in questo lavoro
soprattutto l’autore Marco Ferrini, per la disponibilità e l'ispirazione che ci ha donato.
Nota
Marco Ferrini, nato a Ponsacco (Pisa) nel 1945, è filosofo, autore e guida spirituale, fondatore e presidente del Centro Studi Bhaktivedanta (CSB), con sede a Ponsacco (PI). Da cinquant’anni si dedica allo studio e alla divulgazione della filosofia, psicologia e spiritualità dell’India, promuovendo il dialogo tra Oriente e Occidente e favorendo percorsi di crescita etica, sociale e culturale.
Articolo scritto dalle allieve Marton Ginevra e Rozic Martina

