ANCHE QUEST’ANNO, LA PEER EDUCATION ALL’ITIS Q.SELLA
La peer education: attraverso il coinvolgimento attivo degli adolescenti, stimolare nei coetanei momenti di riflessione e confronto, con l’obiettivo di contribuire a far maturare la capacità di approcci consapevoli, che permettano e favoriscano sane scelte di vita. Il tutto rinforzato dalla trasmissione di conoscenze fondamentali e informazioni utili, per meglio rapportarsi alle situazioni che fanno o possono fare la loro comparsa in adolescenza, i cosiddetti comportamenti a rischio. La peer education procede attraverso processi di sensibilizzazione, che vengono innescati facendo leva sulla condivisione di vissuti, meccanismi evolutivi e dinamici. Il confronto tra pari rende più efficace e vera la messa in discussione dei soggetti coinvolti.
In continuità con quanto già realizzato nei passati anni scolastici, anche quest’anno preso la nostra scuola sono stati sviluppati due progetti di peer education, “La peer education per un uso consapevole del digitale” e “Peer to Love, la peer education per una sessualità e affettività consapevole”: nel primo caso l’importanza di un uso consapevole e responsabile del digitale, rischi e opportunità del web, nel secondo prevenzione di gravidanze indesiderate e di malattie a trasmissione sessuale, cambiamento e crescita, relazioni di coppia, l’importanza del consenso e del rispetto reciproco. Sono stati rispettivamente impegnati 17 allievi provenienti dalle classi quarte degli indirizzi MEC e INFO, 16 dalle quarte CBS. Con il primo progetto siamo arrivati in tutte le classi prime dell’Istituto, mentre con il secondo sono state coinvolte tutte le classi seconde, per un totale complessivo di più di 300 allievi, distribuiti su 18 classi..
Questi i peer coinvolti: per il progetto sull’uso consapevole del digitale (cl.4B INFO, 4 C INFO, 4 B MEC): Aquini Giorgio, Bozzo Alessandro, Casana Claudia, Dadci Yasser, Fazzari Angelo, Himim Adam, Lecis Dennis, Marinone Luca, Mattii Martina, Muraca Nicolo’, Nahhal Douaa, Negro Tommaso, Reguig Omar, Rosso Pietro, Schiavini Miriam, Vercellone Martina, Vitale Marco. Al progetto “Peer to Love” hanno invece partecipato (cl. 4 A CBS; 4 B CBS, 4 C CBS): Atzeni Sara, Bertagnolio Fabio, Cerutti Martin, Cortese Matteo, Cruciani Giulia, Darman Doha, Ez Zouek Salima, Garofano Andrea, Navarra Irene, Nunes Avila Laura, Quaglino Sofia, Rainero Susanna, Regazzo Nicolò, Segala David, Tola Kristel, Viotti Matteo.
Anche quest’ anno la nostra scuola ha aderito al Progetto “Patentino per l'uso consapevole dello smartphone”, promosso secondo l’accordo di rete regionale “#tutti insieme in Piemonte contro i bullismi”. Il progetto è gestito per il territorio di Biella dall’ IIS Gae Aulenti, scuola capofila in ambito provinciale, e si innesta perfettamente sulla nostra progettualità interna di prevenzione e promozione di un uso consapevole del digitale. In collaborazione con il referente al bullismo e cyberbullismo d’Istituto, prof. Maurizio Rossetto, giovedì 4 giugno è stata organizzata la cerimonia di consegna dei patentini, che ha visto coinvolti tutti i peer e gli alunni delle classi prime.
Come sempre, i progetti sono stati coordinati dal prof. Federico Fumero. La formazione sui contenuti della peer education è stata curata dalla dr.sa Alessandra Tamiati, psicologa d’Istituto e formatrice peer and media education, che ha lavorato in stretta collaborazione con la prof. Patrizia Barlocco per “Peer to Love”. In particolare, “Peer to Love” è un progetto promosso dalla S.O.C. Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale di Biella: all’intero percorso hanno pertanto preso parte le ostetriche Elisa Franco ed Elisabetta Mosca. Un aiuto prezioso e costante sul progetto legato all’uso del digitale arriva infine dalla prof.sa Mariangela Nolfo. Tanti sono in ogni caso i docenti (referenti APG e non solo) che offrono disponibilità e supporto a questo progetto, in cui la nostra scuola investe da quasi vent’anni, contribuendo a fare di Biella un territorio particolarmente virtuoso nel tentativo di rendere gli adolescenti “protagonisti nella prevenzione” (per citare il titolo di un libro del 2003, a cura di Andrea Gnemmi e Mauro Croce).


