La Giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie
21-03-2026

Per molti di noi il 21 marzo è un giorno come altri. È il primo giorno della primavera, con le giornate che cominciano ad allungarsi e la natura che rinasce. Per noi studenti vuol dire anche avvicinarci alle così tanto desiderate vacanze estive o all'esame di maturità per gli studenti di quinta superiore quindi un po' d'ansia inizia ad esserci.
Il 21 marzo, però, è anche festa nazionale per un motivo particolare: la Giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie.
Le origini della festività risalgono alla fine degli anni ‘80 e l'inizio degli anni ‘90, in particolare dopo il maxiprocesso di Palermo, in cui sono stati condannati molti esponenti di Cosa Nostra in Sicilia. Dopo il maxiprocesso, infatti, l'organizzazione mafiosa ha risposto con attacchi terroristici e lo stragismo mafioso è culminato con l'uccisione dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, ma non possiamo dimenticarci anche di altri personaggi come il generale Carlo Alberto dalla Chiesa o Piersanti Mattarella, fratello del nostro Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
L'idea nasce per merito dell'associazione antimafia Libera, in particolare dal suo fondatore don Luigi Ciotti. Durante un incontro nel 1996 per il ricordo delle vittime che hanno perso la vita per mano della mafia, Carmela Montinaro, madre di uno degli agenti che sono deceduti nella strage di Capaci, scoppiò a piangere perché il nome di suo figlio era stato dimenticato: accanto a lei c'era proprio Ciotti.
Da quell'evento, il sacerdote ebbe una nuova propensione a continuare la sua attività di divulgazione dei crimini di cui la mafia si è macchiata, ma soprattutto capì che la memoria doveva essere tramandata con un approccio umano e non solo ricordando i nomi: stiamo parlando di persone che avevano aspirazioni e sogni nella vita, che purtroppo sono morte per mano mafiosa.
Nel 2017 lo Stato ha riconosciuto la festività come giornata nazionale ed è stato scelto il 21 marzo poiché è il primo giorno di primavera, tradizionalmente legata alla rinascita della natura.
Ogni anno l'associazione organizza un evento in una città italiana diversa, quest’anno è stata scelta Torino, dove saranno organizzate mostre, incontri con i familiari delle vittime, cortei non violenti contro la mafia e soprattutto sarà letta una lista con tutte le vittime di mafia, così che nessuno sia dimenticato e per questo motivo “rinascano” nel ricordo collettivo. Si tengono, altresì altri eventi in altre città italiane.
Per esempio, nella nostra scuola, presso l’ingresso, la bacheca è stata allestita con dei post-it con i nomi di tutte le vittime di mafia.
Solo ricordando i crimini commessi e le persone che sono morte per aver combattuto contro l’illegalità riusciremo a sradicare questo fenomeno e chi è stato colpito, finalmente, rinascerà nel ricordo collettivo.