In visita alla Città Eterna

In visita alla Città Eterna

23-03-2026

In visita alla Città Eterna

23-03-2026

La 4A, 4D Liceo e la 5A Sportivo

La prima settimana di marzo la 4A e la 4D Liceo insieme alla 5A Sportivo sono andate in gita d'istruzione a Roma.

Saliti sul pullman all’alba, nel giro di qualche ora, i ragazzi sono arrivati a Prato: dopo un breve racconto sulla storia della città, gli studenti sono stati guidati tra vie e piazze, scoprendo monumenti e edifici. In particolare, sono entrati nel Duomo di Santo Stefano dove è custodita la preziosa reliquia del Sacro Cingolo, ovvero la cintura portata dalla Madonna.

Il resto della giornata è stato trascorso in pullman, in direzione della Città Eterna.
Il giorno successivo, infatti, è iniziato con la visita guidata tra le strade romane: Piazza di Spagna, la Fontana di Trevi e il Pantheon sono solo alcune delle meraviglie che i ragazzi hanno ammirato.
Nel pomeriggio, invece, è stata concessa una visita libera all’interno del Colosseo e poi una corsa fino al Giardino degli Aranci, per una vista panoramica mozzafiato della città, che spazia tra il Tevere e la Cupola di San Pietro, che si staglia imponente in lontananza.

Il terzo giorno, poi, è stato possibile visitare le Catacombe di San Callisto, uno dei più grandi cimiteri sotterranei di Roma. Queste si estendono nel sottosuolo per oltre 20 km e sono costituite da un intricato labirinto di corridoi scavati nel tufo, nelle cui pareti sono posti i loculi sovrapposti; sono tutti di misura differente, perché venivano realizzati su misura per ottimizzare lo spazio disponibile.
In alcuni punti sono ancora visibili gli antichi affreschi paleocristiani che decoravano quel luogo; in particolare, la Cripta dei Papi, che ospita sedici pontefici, è ricca di iscrizioni e simboli legati al cristianesimo delle origini. Un altro luogo significativo è la Cripta di Santa Cecilia, che ospita una copia della statua della martire romana, con le dita che simboleggiano la Trinità.
Risaliti in superficie, è stato profondamente piacevole risentire il calore del Sole, che ha presto rimpiazzato l’umidità e il senso d’inquietudine che si erano percepiti in quegli stretti cunicoli.

Accompagnati dai professori, poi, gli studenti hanno visitato le Fosse Ardeatine, luogo in cui nel 1944 si consumò uno degli eccidi più terribili subiti dal nostro Paese: dopo un attacco partigiano che portò alla morte di trentatré soldati tedeschi, infatti, ci fu una violenta rappresaglia: per ogni tedesco ucciso, vennero fucilati dieci italiani, rastrellati in maniera casuale tra ebrei, prigionieri politici e civili. Dopo la strage, le vittime furono ammassate nelle cave ardeatine, fatte poi esplodere per nascondere l’accaduto.
Oggi questo luogo è diventato un monumento nazionale per commemorare la tragedia, un simbolo dell’orrore che non si dovrebbe mai più ripetere.

Successivamente, alcuni studenti sono saliti sull’Altare della Patria, imponente opera dedicata a Vittorio Emanuele II, primo re d’Italia e che ospita la tomba del Milite Ignoto, in rappresentanza di tutti i caduti in guerra.
Grazie all’ascensore panoramico, i ragazzi hanno avuto una visuale completa della città: da San Pietro al Colosseo, che svettano solenni in mezzo ai quartieri romani.

Quella sera, poi, il gruppo si è recato proprio nella piazza della basilica più importante di Roma: sicuramente un’esperienza impossibile da dimenticare, vista la maestosità di quel luogo.

L’ultimo giorno, già sulla via di ritorno, gli studenti hanno visitato Civita di Bagnoregio, antica città etrusca costruita sopra a uno sperone di tufo. È nota come “la città che muore”, a causa della continua erosione delle rocce che minaccia di farla scomparire per sempre; il borgo, infatti, ospita solo una decina di residenti.
È accessibile solo percorrendo un lungo ponte pedonale, che conduce all’unica porta rimasta rispetto ai cinque ingressi originari.
I ragazzi hanno percorso le antiche vie della città, che ospitano case medievali che forniscono dei punti panoramici sulla valle circostante.

Infine, dopo aver salutato le meraviglie del Lazio, il pullman è ripartito per tornare a casa.
Molti ragazzi aspettavano con molto entusiasmo che arrivassero questi quattro giorni e ora, ripensandoci, sembra che siano trascorsi troppo velocemente.
È stata davvero una bella esperienza, un modo per interrompere momentaneamente la routine scolastica ma senza smettere di imparare e un’occasione per stringere o rafforzare legami con i propri coetanei.

In visita alla Città Eterna