100 con lode per Martina Tiboldo, 5ALSS
L’esame di maturità è un traguardo importante per molti, ma superarlo con 100 con lode è una rarità, circa il 2% degli studenti riesce in questo arduo compito: non si tratta solo di studiare, ma serve anche capacità, volontà e una dose notevole di impegno.
Nei giorni scorsi, presso l’ITIS di Biella, una seconda studentessa, dopo Cristin Barrui, ha ottenuto questa grande gratificazione. Si tratta di Martina Tiboldo, frequentante la V A LSS.
Noi della redazione di ThINK abbiamo avuto modo di incontrarla e intervistarla.
Ciao Martina, i complimenti sono d’obbligo: “Congratulazioni!”
Come è stato questo “primo nuovo” esame di maturità?
Questo esame è stato un bel mix di emozioni: più che la paura, c’era il desiderio di dare il massimo, soprattutto nella prova di matematica. Non nego che, quando ho letto il testo, ho temuto di non riuscire a svolgerla nel modo migliore, ma poi mi sono concentrata e l’ho vissuta come una semplice verifica.
Per quel che riguarda l’orale, ero un pochino più agitata, mi sembrava di non ricordare più nulla, ma alla fine non è stato così: quando sono entrata, è cambiato tutto. Ovviamente l’ansia e la volontà di dimostrare tutto l’impegno messo in questi cinque anni c’erano, ma poi, durante la presentazione della formazione scuola-lavoro, mi sono resa conto che stavo terminando l’ultima interrogazione della mia vita al liceo.
Come ti è sembrato il “nuovo” esame di maturità?
Penso che il “nuovo” esame di maturità sia migliore. Nonostante io non abbia provato quello precedente, posso dire che a mio parere è meglio concentrarsi e fare bene quattro materie anziché ritrovarsi a studiarne più, ma fatte male per la fretta o studiando solo i collegamenti.
Credo che un esame di questo tipo sia utile anche per il futuro, perché prepara gli studenti alle prove universitarie o ai colloqui che dovranno sostenere, quando non saranno loro a gestire il tutto, ma i professori a fare domande.
E dei tuoi 5 anni al Liceo Scienze Applicate?
Gli anni al Liceo scientifico Scienze Applicate mi hanno insegnato molto, sono cambiata e sono maturata, anche, purtroppo, in seguito alla malattia di mio papà. Sono stati cinque anni impegnativi, ma molto interessanti, mi hanno fatto capire quanti e quali sono i miei interessi.
Sappiamo dei tuoi impegni sportivi. Come hai conciliato studio e sport?
Nonostante il carico di studio sempre maggiore, non ho mai smesso di “andare a danza”. Fin da quando sono piccola pratico questo sport e non è mai stato un impedimento per il mio rendimento scolastico, bensì un aiuto, perché mi ha permesso di imparare a organizzarmi; l’allenamento è sempre stato una valvola di sfogo dopo una giornata impegnativa. Proprio l’organizzazione è ciò che mi ha permesso di partecipare agli spettacoli, sostenere gli esami di danza e non saltare nessun allenamento per studiare.
E adesso? Cosa farai da grande? Quali sono i tuoi sogni e le tue ambizioni per il futuro?
Adesso attendo di iniziare l’università di Medicina, dovrò partecipare al semestre filtro/aperto e spero di riuscire ad entrare.
Grazie Martina. Non ci resta che augurarti una buona estate e buona fortuna per la tua carriera da dottoressa!
